7 agosto 2018

Torna in Italia GRANT-LEE PHILLIPS, mercoledì 8 agosto.

@stradeblu

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Tags: grant lee phillips

STRADE BLU Festival
STRADE BLU Factory
presentano:
GRANT-LEE PHILLIPS
Mercoledì  08  Agosto
ore 21.30
Modigliana (FC) @ Vecchia Filanda
in collaborazione con Disparte e Ass.ne Amici di Don Giulio

Si rinnova anche nell’estate 2018 la collaborazione tra Strade Blu, il festival itinerante dedicato a tutte le sfumature del folk contemporaneo, e Disparte, il contenitore culturale organizzato dell’Ass.ne Amici di Don Giulio, negli spazi della Vecchia Filanda, in Via Don G. Verità a Modigliana (FC).

E quale migliore occasione del ritorno in Italia del cantautore e musicista americano Grant-Lee Phillips, californiano di Stockton, poi trasferitosi a Nashville, classe ’63, già leader dei Gran Lee Buffalo, una delle più grandi band degli anni ’90, in tour per presentare l’ultimo album solista Widdershins, uscito lo scorso febbraio su Yep Roc Records.

Registrato in quattro giorni al Sound Emporium di Nashville, il disco è stato prodotto dallo stesso Phillips (chitarra/voce/tastiere), col supporto di Jerry Roe (batteria) e Lex Price (basso), e mixato da Tucker Martine (My Morning Jacket, Punch Brothers). 

Con l’arguzia e l’impareggiabile sensibilità melodica che ha contraddistinto il suo canto negli ultimi trent’anni, Phillips traccia un’avvincente dissezione del panorama sociale di oggi e, sotto il rivestimento tumultuoso del momento, l’artista scopre le risonanze che attraversano i secoli, modelli che riecheggiano dal presente al passato remoto. 

Cantautore e performer con oltre due decenni di esperienza, come frontman degli acclamati Grant Lee Buffalo, poi come solista, Phillips suscita conforto e speranza illuminando gli angoli più bui. “Spero di esprimere la mia fiducia nelle persone, la mia fiducia nelle buone idee di cui siamo capaci e che, indipendentemente da quale opposizione abbiamo di fronte, il fatto che possiamo superare queste cose“, conclude.

Phillips vede in Widdershins (che significa procedere in senso antiorario) un legame con il suo primo lavoro con Grant Lee Buffalo: “Quello fu anche un periodo di intensa ansia sociale. La Guerra del Golfo, le rivolte di Los Angeles: tutto si è gonfiato. Poi, qualche anno dopo, ci fu il terremoto che vivemmo e che provocò anche un periodo di disagio. Ero in uno stato elevato quando ho scritto quella roba, come lo sono ora.

Salutato da Mother Jones come “criminalmente sottovalutato“, il cantautore, polistrumentista, attore, compositore e artista visivo californiano è stato “Cantante maschile dell’anno” per la rivista Rolling Stone, mentre USA Today lo ha definito un “soulful balladeer“.